Articoli
Darsi una rigida cornice può costituire soltanto il punto di partenza
Il provvedimento di omologa del tribunale di Milano è talmente innovativo da fornire una bella opportunità di riflessione sul significato psicologico e sugli eventuali limiti o problematicità di un accordo risarcitorio/ sanzionatorio tra la madre e il padre di minori in affidamento condiviso.
Nelle esperienze sul campo un’elaborazione differenziata del processo di divisione
Intorno alla questione della casa coniugale si celano diversi modi di affrontare il distacco emotivo. Da una parte il conflitto che in realtà tiene i due partner legati, non abbastanza per riprendere la relazione, ma nemmeno troppo poco da poterla sciogliere; dall’altra un meccanismo di negazione del dolore che spinge i due ad accelerare “le operazioni” di separazione senza tuttavia averne elaborato tutti gli aspetti.
Un impegno «trasversale» può rivelarsi la mossa vincente nella sfida dell’affido familiare
L’istituto dell’affidamento familiare, nasce come forma di sostegno alla famiglia in difficoltà, nell’ottica della promozione dello sviluppo psicofisico del minore e consiste nell’inserimento temporaneo del bambino presso un’altra famiglia disponibile ad accoglierlo e a prendersi cura di lui. Questo tipo d’intervento utilizza le risorse presenti nel territorio, attivando una rete di solidarietà tra le famiglie e il coinvolgendo delle istituzioni interessate. Ciò ha l’obiettivo di evitare lo sradicamento dei minori dal contesto sociale e sostenere la relazione genitoriale.
Nel processo di separazione la casa coniugale assume un forte valore simbolico
La casa costituisce da sempre un importante punto di riferimento, sia per l’individuo che per i componenti di un nucleo familiare. Nella casa ciascuno costruisce il proprio spazio, fisco e mentale. Nel matrimonio, rappresenta lo spazio comune, il «Noi», l’opera di due «architetti» che progettano di condividere un tratto più o meno lungo di strada. In questa fase, i sentimenti sono di gioia, speranza e a volte di esaltazione, si pensa che durerà per sempre.
Aggressività e violenza possono trasmettersi attraverso le generazioni
Il disagio infantile è strettamente correlato agli stili di attaccamento familiari. Relazioni familiari contraddistinte da maltrattamenti o abuso possono avere conseguenze sulla strutturazione di problematiche psicopatologiche infantili. Uno stile di attaccamento disorganizzato può causare un forte disagio psicologico sia nei bambini che negli adulti.
Le famiglie ricostituite. Difficoltà e risorse per il minore
Nel tempo la famiglia ha subito cambiamenti e trasformazioni tali da dilatare la sua configurazione tradizionale ad organizzazioni molto diversificate e complesse.
L’alta incidenza di separazioni e divorzi ci pone di fronte alla formazione di nuove strutture familiari, conseguenza di vicende spesso dolorose, che alimentano, da una parte la speranza di un nuovo inizio, ma dall’altra, possono essere fonte di disagio per i minori e gli adulti coinvolti. Quindi nell’analisi del processo di “ricostruzione” di una famiglia gli aspetti “risorsa” e “difficoltà” vanno considerati come variabili che procedono di pari passo.