Sostegno Psicologico
Il sostegno psicologico si configura come un intervento rivolto alle persone che si trovano ad affrontare specifici momenti del ciclo vitale in cui può essere più difficoltoso trovare le risorse per alleviare un disagio emotivo interiore e nelle relazioni con gli altri.
Si differenzia dalla psicoterapia in quanto non ha l’obiettivo di dirimere i nodi profondi dell’individuo attraverso un lungo percorso, ma tende a porsi scopi per così dire, più “superficiali”, più legati al momento della vita in cui è richiesta una riflessione o un cambiamento.
In questi casi diventa fondamentale un contesto di ascolto empatico per favorire una riflessione su se stessi e sulle possibilità di trasformazione dei rapporti con l’esterno; sui compiti di sviluppo e sui cambiamenti che un evento (normativo e non) del ciclo vitale può richiedere.
Per questo tale strumento non è solo dedicato agli individui in crisi rispetto a momenti della vita traumatici o negativi, che possono stimolare l’insorgere di una sintomatologia o di difficoltà relazionali, ma si propone come una possibilità di orientamento per quelle persone che affrontano fasi “normali” del ciclo vitale in cui possono sperimentare tensioni o preoccupazioni.
Parliamo dunque di sostegno psicologico nelle fasi di separazione o divorzio, ma anche nei momenti di cambiamento della relazione genitore/figlio durante l’adolescenza; dopo un lutto o prima della nascita di un figlio, ecc.
Tale strumento sembra essere efficace se considerato in ottica di intervento breve, per cui lo si propone con un setting di venti sedute a cadenza settimanale, di un ora ciascuna, focalizzate al raggiungimento di specifici obiettivi individuati nella fase di analisi della domanda.
